l'umbria che vogliamo

“Mettersi insieme è un inizio,
rimanere insieme è un progresso,
lavorare insieme è un successo”
(H. Ford)

L'obiettivo

L’Europa è chiamata a disegnare la nuova mappa dell’agricoltura comunitaria attraverso la riforma della Politica Agricola Comunitaria (PAC) post 2020. La partita spesso si gioca su un campo che non ci vede diretti protagonisti, con scelte che ci vengono imposte. Tutti noi, insieme vogliamo dare il nostro contributo alla riforma in atto, partendo dall’assunto che l’agricoltura è un fatto culturale, prima ancora che economico, e riguarda tutti i cittadini.

Ecco perché ci siamo impegnati in un lungo percorso sequenziale, della durata di circa 2 anni, che ci porterà alla realizzazione di linee guida programmatiche da indirizzare ai decisori politici competenti.

I partner

Il progetto “L’Umbria che vogliamo” è ideato da CIA – Agricoltori Italiani Umbria, con la partecipazione di:

Confcommmercio Umbria, Confesercenti Umbria, Confindustria Umbria, Confartigianato Umbria, CNA Umbria, Lega Coop Umbria, Anci Umbria, Associazione Konsumer, Centro per la difesa del cittadino Codici, Associazioine Europea Consumatori Indipendenti (AECI), Associazione Italiana Assistenza Consumatore Europeo (AIACE).

Il modello

Il progetto “l’Umbria che vogliamo” si avvale di un modello di sviluppo  e crescita definito dagli economisti ‘bottom-up‘, vale a dire un approccio ‘dal basso verso l’alto’, basato sulla partecipazione e sull’ascolto attraverso l’utilizzo della rete. Un modello che dà importanza alle singole parti individuali del sistema territoriale umbro e le connette tra loro per avere una visione più grande e più forte, in grado di orientare il sistema locale e globale.

Lo strumento

Come realizzare questo nuovo modello di sviluppo autocentrato?

Attraverso l’uso di più questionari che indagano a fondo sul bisogno di riformare l’attuale modello PAC, per dare un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Le risorse economiche in campo con gli aiuti diretti PAC e il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) non devono servire per tutelare lo status di imprenditore agricolo, ma per migliorare la qualità della vita di tutti e lo sviluppo delle nostre aree rurali. Ecco perché tutti i soggetti economici dell’Umbria sono chiamati a farne parte.

Uno scopo che chiama tutti i soggetti economici dell’Umbria a fare la propria parte, con senso di responsabilità e grande impegno.

le fasi

Primo step

Lancio del primo questionario on line, a cui hanno partecipato solo i produttori agricoli associati CIA Umbria (Gennaio – Marzo 2019). Presentazioni dati raccolti e interpretazione dei dati durante il convegno ad AgriUmbria (30 Marzo 2019).

Secondo step

Elaborazione di un nuovo questionario, in collaborazione con le associazioni economiche extra agricole che partecipano al progetto, aperto a tutti (da giugno 2019).

Lancio del questionario sul sito lumbriachevogliamo.it, che sarà on-line per tre mesi (fino al 31 agosto 2019).

Presentazione dei risultati con un evento ad hoc (luogo da stabilire) con la partecipazione di tutti i presidenti delle associazioni di categoria che hanno aderito al progetto (settembre 2019).

l'umbria che vogliamo

“Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso,

lavorare insieme è un successo” (H. Ford)

L'obiettivo

L’Europa è chiamata a disegnare la nuova mappa dell’agricoltura comunitaria attraverso la riforma della Politica Agricola Comunitaria (PAC) post 2020. La partita spesso si gioca su un campo che non ci vede diretti protagonisti, con scelte che ci vengono imposte. Tutti noi, insieme vogliamo dare il nostro contributo alla riforma in atto, partendo dall’assunto che l’agricoltura è un fatto culturale, prima ancora che economico, e riguarda tutti i cittadini.

Ecco perché ci siamo impegnati in un lungo percorso sequenziale, della durata di circa 2 anni, che ci porterà alla realizzazione di linee guida programmatiche da indirizzare ai decisori politici competenti.

I partner

Il progetto “L’Umbria che vogliamo” è ideato da CIA – Agricoltori Italiani Umbria, con la partecipazione di:

Confcommmercio Umbria, Confesercenti Umbria, Confindustria Umbria, Confartigianato Umbria, CNA Umbria, Lega Coop Umbria, Anci Umbria, Associazione Konsumer, Centro per la difesa del cittadino Codici, Associazioine Europea Consumatori Indipendenti (AECI), Associazione Italiana Assistenza Consumatore Europeo (AIACE).

Il modello

Il progetto “l’Umbria che vogliamo” si avvale di un modello di sviluppo  e crescita definito dagli economisti ‘bottom-up‘, vale a dire un approccio ‘dal basso verso l’alto’, basato sulla partecipazione e sull’ascolto. Un modello che dà importanza alle singole parti individuali del sistema territoriale umbro e le connette tra loro per avere una visione più grande e più forte, in grado di orientare il sistema locale e globale.

Lo strumento

Come realizzare questo nuovo
modello di sviluppo autocentrato?

Attraverso l’uso di più questionari che indagano a fondo sul bisogno di riformare l’attuale modello PAC, per ridare allo strumento stesso un ruolo più efficace. Le risorse economiche in campo con gli aiuti diretti PAC e il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) non devono servire per tutelare lo status di imprenditore agricolo, ma per migliorare la qualità della vita di tutti e lo sviluppo delle nostre aree rurali. Ecco perché tutti i soggetti economici dell’Umbria sono chiamati a farne parte.

Uno scopo che chiama tutti i soggetti economici dell’Umbria a fare la propria parte, con senso di responsabilità e grande impegno.

Le fasi

Primo step

Lancio del primo questionario on line, a cui hanno partecipato solo i produttori agricoli associati CIA Umbria (Gennaio – Marzo 2019). Presentazioni dati raccolti e interpretazione dei dati durante il convegno ad AgriUmbria (30 Marzo 2019).

Secondo step

Elaborazione di un nuovo questionario, in collaborazione con le associazioni economiche extra agricole che partecipano al progetto, aperto a tutti (da giugno 2019).

Lancio del questionario sul sito lumbriachevogliamo.it, che sarà on-line per tre mesi (fino al 31 agosto 2019).

Presentazione dei risultati con un evento ad hoc (luogo da stabilire) con la partecipazione di tutti i presidenti delle associazioni di categoria che hanno aderito al progetto (settembre 2019).

Terzo step

Analisi nel dettaglio delle criticità e dei punti di forza di ogni settore (innovazione, ambiente, ricambio generazionale, turismo e cultura, e-democrazia, rete, sviluppo autocentrato. Per ciascuno dei settori verrà realizzato un questionario e lanciato sul sito lumbriachevogliamo.it (entro dicembre 2019).

Realizzazione di eventi tematici, uno per ogni settore, con un capofila tra i partecipanti, per presentare i dati raccolti del questionario abbinato al tema prescelto.

Al termine di ogni evento si scriveranno le linee guida programmatiche di quel settore tematico, che andranno poi a comporre il Documento Programmatico Finale (dicembre 2020).

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